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Internet: Posta elettronica sicura?  
Autore: Mais
Pubblicato: 24/3/2004
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Versione per la Stampa Dillo a un Amico
 
La versione costantemente aggiornata di questo articolo è presente all'indirizzo:

http://www.bambaweb.net/main/2005/10/un-computer-sicuro.html

In questa pagina è conservata la prima stesura oramai imprecisa e non aggiornata.


Questa articolo non è da prendere come verità assoluta, sono solo dei consigli che mi permetto di dare a chi proprio è a digiuno in materia. Il target è l'utenza domestica, e per questo motivo vengono tenuti in considerazione soluzioni e programmi per il sistema operativo Windows. L'articolo verrà aggiornato e modificato nel corso del tempo. Se riscontri errori, inesattezze o pensi che non sia stato esauriente, scrivimi!

- Introduzione

I virus informatici sono sempre stati un problema per l'utenza domestica. Ai tempi dei 386 erano i dischetti che ti prestavano gli amici ad essere il pericolo maggiore e gli antivirus non erano molto efficaci dato soprattutto l'elevato costo di aggiornamento che a quel tempo non avveniva in rete, ma acquistando la versione successiva o l'aggiornamento del programma. Con il diffondersi dei collegamenti internet e degli utenti che utilizzano i servizi di posta elettronica, la maggior parte dei virus ha cambiato le modalità di diffusione ed infezione. Prima era consuetudine “agganciarsi” ad alcuni file (.exe, .com, .bat, etc.) che l'utente poteva utilizzare e per la propria diffusione, contavano sullo “scambio” di file che l'utente infetto poteva fare con altri utenti. Oggi la modalità di diffusione più gettonata e più veloce è appunto tramite posta elettronica. Situazione abbastanza spiacevole che si ripete, purtroppo, sempre più frequentemente. Se poi aggiungiamo anche il fastidio provocato dalle “junk mail” (ovvero la posta spazzatura inviata da spammer), possiamo comprendere il panico che qualcuno prova al sentir parlare di posta elettronica, newsletter e mailing list. Questo articolo ha lo scopo di suggerire ed illustrare come evitare le situazioni spiacevoli, senza rimetterci in comodità ed efficienza; caratteristiche proprie della posta elettronica.

Come detto fino ad adesso i problemi sono sostanzialmente due virus e spam. Prima di analizzare nel dettaglio le due problematiche, è necessario aprire una piccola parentesi che va ad aggiungere un altro problema a quelli citati sopra, l'identità del mittente.

1. - Identità del mittente

Il mittente viene visualizzato nella schermata del nostro client di posta insieme all'oggetto del messaggio, all'ora di invio, etc.



Come sicuramente sapete, i virus che girano al giorno d'oggi tramite messaggi di posta, sono estremamente abili ad alterare il campo del mittente. Alcuni virus infettato un pc, inviano una E-Mail agli indirizzi presenti in rubrica, inserendo come oggetto uno di quelli che l'utente aveva utilizzato di recente o uno di quelli presente nei messaggi ricevuti. Altri cambiano anche il campo del mittente, inserendone uno di quelli presenti nella rubrica o nelle cartelle di posta del client. Con quest'ultimo metodo può capitare addirittura di ricevere un virus da se stessi... in realtà un vostro amico è stato infettato ed il virus vi è arrivato perché l'indirizzo è presente nella sua rubrica e per coincidenza come mittente ha preso il vostro nome.

Il modo per proteggersi e tutti gli argomenti correlati verrano spiegati in seguito nel paragrafo apposito. Quello che per il momento è interessante capire è che il nome del mittente e l'indirizzo email di provenienza del messaggio non sono campi attendibili. Volendo è possibile alterarli semplicemente dalle impostazioni del client di posta.

Lo stesso problema è presente nei casi di spam. Gli spammer cercano di occultare il proprio indirizzo di posta ed il proprio indirizzo IP per evitare di essere “rintracciati”. Soprattutto in quest'ultimo caso può essere utile saperne qualcosina in più sul mittente, visualizzando l'header del messaggio.

*Per visualizzare l'header del messaggio su Outlook Express cliccare col tasto destro sul messaggio e scegliere “proprietà”. Nella finestra apertasi selezionare la finestra “dettagli”.

Visualizzando, ad esempio, l'header del messaggio “Domenica” (presente nell'immagine sopra riportata) appariranno una serie di infomazioni, tra le quali:

Return-Path: <indirizzo@mittente.it>

Received: (qmail 23860 invoked by uid 511); 2 Mar 2004 14:56:03 -0000

Received: from unknown (HELO ms003msg.fastwebnet.it) (213.140.2.42) by mxavas1.aruba.it with SMTP; 2 Mar 2004 14:56:03 -0000


Il campo “Return-Path” e gli altri campi possono essere contraffatti facilmente; quelli che più difficilmente vengono contraffatti e che comunque sono di unico interesse per una eventuale segnalazione di spamming sono i campi “Received” dove sono elencati i passaggi (hops) che il messaggio ha compiuto prima di arrivare a destinazione. L'ultimo hops in ordine di apparizione è l'indirizzo IP del mittente, in questo esempio (213.140.2.42).

Come utilizzare queste informazioni lo vedremo durante il resto dell'articolo.

1.1 - C'è un modo per essere sicuri dell'origine del messaggio e quindi del mittente?

Solo se il mittente ha cifrato il messaggio ed ha apposto una firma digitale. E' una procedura purtroppo non immediata che richiede qualcosa in più del semplice client di posta. Il certificato digitale, che non viene rilasciato in maniera automatica, ma deve essere richiesto a società specializzate. Questi fattori hanno fatto sì che tale sistema sia conveniente solo per i professionisti per i quali la posta elettronica svolge un ruolo chiave nell'attività lavorativa. Tale sistema garantisce, inoltre, anche che il messaggio non è stato letto e modificato da nessuno.

Per chi volesse saperne di più riguardo questo argomento:

- http://www.thawteitalia.com/index.html : Per richiede un certificato digitale che possa essere utilizzato con Outlook. Se ci si accontenta di un certificato “generico” e non personale, la procedura è gratuita.

- http://www.autistici.org/howto/posta-enigmail/ : istruzioni per l'utilizzo di Enigmail (plug-in gratuito per Mozilla) combinato a GNUPG (sistema di crittografia gratuito).

Si chiude qui la “piccola” parentesi riguardo l'identità del mittente che è stato necessario anticipare per completezza e per poter essere ripresa più avanti.

2. - Il problema dei Virus

Tanto per cominciare riporto quanto scritto poche righe fa:

“.. i virus che girano al giorno d'oggi tramite messaggi di posta, sono estremamente abili ad alterare il campo del mittente. Alcuni virus infettato un pc, inviano una E-Mail agli indirizzi presenti in rubrica, inserendo come oggetto uno di quelli che l'utente aveva utilizzato di recente o uno di quelli presente nei messaggi ricevuti. Altri cambiano anche il campo del mittente, inserendone uno di quelli presenti nella rubrica o nelle cartelle di posta del client."

Con quest'ultimo metodo può capitare addirittura di ricevere un virus da se stessi... ovvero un vostro amico è stato infettato ed il virus vi è arrivato perché l'indirizzo è presente nella sua rubrica e per coincidenza come mittente ha preso il vostro nome.”

Da quanto detto, risulta inutile prendersela con chi vi ha inviato il virus dato che oltre a non averlo fatto apposta, probabilmente non è il reale mittente. Questo va detto perchè ad esempio mi è capitato che arrivassero valanghe di E-Mail che mi segnalavano che ero stato infettato... ma in realtà era un mio amico che aveva il mio indirizzo in rubrica.

L'unico modo per essere sicuri del mittente del virus è consultare l'header del messaggio. Manovra decisamente rischiosa da eseguire sul proprio pc con il proprio client di posta, dato che in molti casi basta aprire il messaggio per essere infettati ed anche se siamo protetti da un buon antivirus, beh... io non correrei il rischio. Vediamo quindi di analizzare passo passo la situazione.

2.1 – Antivirus

Quello che tutti dicono e tutti fanno è di installarsi un buon antivirus sul proprio pc e di tenerlo aggiornato. Niente di più corretto, ma è sufficiente? Secondo me no.

E' necessario tenere in considerazione il fatto che in teoria prima nasce il virus, e solo dopo viene realizzato l'aggiornamento dell'antivirus. Questo è un fattore molto importante ed è evidente da quanto succede negli ultimi tempi. Se non fosse così non ci sarebbero periodicamente “allarmi mondiali” di virus informatici.

A mio avviso, ha molta importanza anche il client di posta e dal comportamento che si attua con le E-Mail sospette.

2.2 – Come comportarsi con le E-Mail sospette.

Semplice, cancellatele senza alcuna pietà...

Se ricevete un messaggio da un vostro conoscente italiano e che vi ha sempre scritto in italiano, perchè dovrebbe mai mandarvi un messaggio con oggetto in inglese ed un file allegato? Questa assolutemente non è una regola assoluta, anche perchè il caso sopra ipotizzato può sempre capitare. L'idea va estesa anche a messaggi di mittenti sconosciuti con allegato un file (potrebbe essere un virus) o no (probabilmente è “solo” spam). Se non vi è un file allegato può sempre essere pericoloso aprire quel messaggio perchè, alcuni messaggi infetti, non riportano la segnalazione di file allegato.

A questo aggiungiamo che alcuni messaggi infetti per entrare in azione non necessitano dell'apertura ma è sufficiente scaricarli ed anticipiamo l'importanza dell'argomento successivo.

2.3 – Client di Posta

Il client di posta più utilizzato è sicuramente Microsoft Outlook Express, questo è dovuto al fatto che viene fornito insieme al browser più utilizzato Microsoft Internet Explorer; che a sua volta viene fornito in bundle al sistema operativo più diffuso: Microsoft Windows.

Senza polemizzare sui prodotti sopra citati diciamo semplicemente che il problema sostanziale sta nell'esecuzione di javascript all'interno dei messaggi di posta. Outlook Express si appoggia difatto ad Internet Explorer per la visualizzazione dei messaggi e quest'ultimo ha come impostazione predefinita la possibile esecuzione di javascript. Resta quindi ovvio che per essere ulteriormente protetti è necessario disabilitare nelle impostazioni di Internet Explorer la possibilità di eseguire codice javascript. A questo punto però i javascript smetteranno di funzionare anche durante la navigazione in internet il che non è un male visto che anche attraverso internet si è esposti a dei rischi.

*Per completezza è necessario specificare che per una navigazione il più possibile sicura con Internet Explorer sarebbe necessario disattivare anche i controlli ActiveX ed il Visual Basic Scritping.

Risulta però scomodo dover abilitare di volta in volta i javascript nel momento di necessità durante la navigazione. A mio avviso un'ottima soluzione è quella di NON utilizzare Outllook Express per la posta elettronica, ma di affidarsi ad altri programmi o suite che permettano di disabilitare i javascript nei messaggi di posta. Primo fra tutti Mozilla.

Per informazioni vi rimando al sito di Mozilla Italia (http://www.mozillaitalia.org) dove potete conoscere le caratteristiche dei prodotti Mozilla.

In sintesi per quanto riguarda la posta elettronica abbiamo:

- Mozilla Thunderbird - http://www.mozillaitalia.org/thunderbird/ - client di posta indipendente veramente molto interessante e funzionale. Come dichiara il sito Mozilla Italia, Thunderbird ha di default disabilitato il linguaggio javascript nei messaggi di posta elettronica: “Thunderbird lascia passare i virus? Thunderbird non permette ai virus o ai worm di eseguirsi automaticamente. E' possibile vedere che allegati sono stati inviati senza che un virus possa eseguirsi, e si dovrebbe salvare il file sul proprio disco fisso e avviare il file deliberatamente prima che un virus possa creare danni. JavaScript è disattivato in modo predefinito per e-mail e news, quindi una e-mail non può eseguire codice aprendosi. Come per ogni programma di posta, bisogna stare attenti ad eseguire i file che si ricevono per e-mail. Un anti-virus adeguato può tenere più al sicuro.”

- Mozilla Suite - http://www.mozilla.org/releases/ - intendendo come suite l'insieme di più programmi. Browser, client E-Mail e tanto altro ancora. In questo caso è possibile disabilitare l'esecuzione di javascript solo per il client di posta.

Entrambi supportano il protocollo POP3 e IMAP; non supportano Hotmail a patto di non installare programmi specifici che si occupano di interfacciare il client con il servizio Hotmail. Ad esempio MrPostman (http://mrpostman.sourceforge.net) che supporta anche Yahoo Mail.

2.3.1 – Un client di posta davvero sicuro

Come avrete capito, è difficile dare per sicuro al 100% un programma di posta elettronica. Se non è per la configurazione, è per i bug che esso ha. Ma allora c'è un modo davvero sicuro per la posta elettronica? Riferendomi ad una battuta letta tempo fa in rete vi rispondo... certo che esiste, basta non usarla! Eheh simpatica vero?

A parte gli scherzi, oltre alle protezioni, alla configurazione ed al “comportamento”; posso consigliare un paio di “trucchetti” che sicuramente tutti avrete già adottato, soprattutto per le vostre caselle E-Mail che hanno già in passato avuto il piacere di ricevere qualche sopresa.

2.3.1.1 – Consultazione tramite Webmail

Consultare la propria casella di posta attraverso l'eventuale Webmail che il gestore fornisce può sicuramente essere un buon metodo per levare di mezzo subito, senza scaricare nulla sul proprio pc, eventuali E-Mail sospette.

Il sistema comunque non è immune alle problematiche javascript nel caso venga aperto il messaggio. anche se in alcuni sistemi è comunque possibile disabilitare la visualizzazione dei messaggi in formato html; essi verranno visualizzati come semplice testo e quindi apparirà sia il messaggio che tutti i tag html. In altri sistemi, disabilitata la visualizzazione dei messaggi html, sarà proposto di scaricare il messaggio o di visualizzarlo con il browser in una nuova finestra.

Esempio di pannello Webmail



2.3.1.2 – Utilizzo dei server IMAP

Il server IMAP può essere utilizzato in alternativa al classico server POP3. Il suo utilizzo è possibile se il proprio gestore lo fornisce come servizio. Questo tipo di server viene generalmente preferito nel caso in cui si utilizza la casella di posta con un client ma allo stesso tempo si utilizza spesso la casella da computer esterni tramite webmail. L'IMAP ha proprio la caratteristica di mantenere sincronizzato quello che c'è sul server (e quindi consultabile tramite webmail) e quello che c'è sul proprio pc. Altra caratteristica dell'IMAP è quello di scaricare solo le intestazioni del messaggio e di scaricare l'intero corpo sul pc solo all'apertura.

Facile quindi comprendere che in questa maniera non viene scaricato nulla sul proprio pc finchè non viene aperto. Si può quindi intervenire cancellando immediatamente tutte le E-Mail sospette; inoltre è possibile leggere l'header senza scaricare il messaggio sul proprio pc.

Visualizzare l'anteprima del messaggio all'interno del client di posta, equivale ad aprire il messaggio stesso!



2.4 – Quale Antivirus utilizzare

Come detto fino ad adesso installare un antivirus sul proprio pc, anche se non è sufficiente, è sicuramente una scelta azzeccata.

In commercio esistono svariati Antivirus, tanto per citarne qualcuno:

- Norton Antivirus - http://www.norton.it

- McAfee Antivirus - http://www.mcafee.it

- Panda Antivirus - http://www.pandasoftware.it

Esistono anche Antivirus gratuiti scaricabili da internet:

- Avast - http://www.avast.com - La versione Home è Freeware

- AVG - http://www.grisoft.com/us/us_dwnl_free.php

Sicuramente tutti molto validi ed efficaci, hanno però a mio parere un difetto. Stanno diventando sempre più “pesanti”. Nel senso che richiedono sempre più risorse di sistema per garantire la supervisione di ogni attività del pc.

2.4.1 – Antivirus fornito insieme al servizio di posta

Recentemene hanno cominciato a diffondersi soluzioni lato server per la sicurezza della posta nei confronti dei virus. Tale soluzione viene adottata dal gestore e consiste nell'analisi delle E-Mail che arrivano ad un account. Nel caso in cui viene rilevata la presenza di un virus, l'E-Mail viene bloccata e viene inviato dal sistema un messagio che notifica quanto avvenuto inserendo anche, in alcuni casi, informazioni extra (header del messaggio originale). Con tale sistema, uno potrebbe evitare di installare sul proprio pc l'antivirus ed affidarsi completamente agli aggiornamenti effettuati dal gestore. Dico “potrebbe” perchè il sistema in teoria risente comunque del problema degli aggiornamenti rilasciati (ovviamente) dopo la comparsa del virus.

E' molto facile giungere alla conclusione che se si possiedono entrambi i sistemi è meglio. Potrebbe essere allora utile scegliere l'antivirus, da installare sul proprio pc, di marca diversa rispetto a quello utilizzato dal gestore. Se il primo (quello del gestore) fallisce, perchè la casa di produzione non ha ancora rilasciato l'aggiornamento, forse la casa dell'antivirus che abbiamo installato sul pc lo ha già fatto, e siccome questi antivirus verificano la presenza di aggiornamenti quando ci colleghiamo ad internet.... beh... ci siamo capiti no? ... basta lasciar aggiornare l'antivirus prima di scaricare la posta.

2.4.2 – Antivirus Online

Un altro sistema antivirus che la rete offre è di tipo online. Alcune case offrono scansioni online del proprio sistema. Al momento non ho però notizie sull'efficacia di tali servizi.

Indirizzi dove poter effettuare una scansione online del proprio sistema:

- Panda Software – http://www.pandasoftware.com/activescan/com/activescan_principal.htm

- McAfee – http://us.mcafee.com/root/mfs/default.asp?cid=9059

2.5 – Identificare chi ci ha mandato il Virus

Quasi sicuramente chi ci ha inviato il virus non lo ha fatto apposta, conoscente o no.
Mi sembra quindi inutile se non addirittura, in alcuni casi, pericoloso cercare di identificare il mittente del messaggio.

3. - Il problema dello Spam

Lo spam è l'altra piaga che affligge negli ultimi tempi la posta elettronica. In effetti ritrovarsi tutti i giorni decine di messaggi (personalmente già 2 li trovo molto irritanti) inutili che reclamizzano prodotti o siti (che poi in realtà sono delle grandi truffe) è decisamente comune ormai. Senza contare che virus e spam fanno “comunella” tra loro. Nel senso che gli spammer possono utilizzare pc infetti per i loro scopi evitando così di essere “rintracciati” e che se vi arriva spam, sicuramente prima o poi vi arriveranno anche dei virus.

3.1 – Come fanno gli spammer a scoprire il vostro indirizzo

Adottano diverse tecniche:

- Esplorano automaticamente, grazie a dei programmi, i siti internet e “catturano” gli indirizzi pubblicati.

- Trovano il vostro indirizzo in messaggi pubblicati nei Newsgroup di discussione.

- Utilizzano generatori di indirizzi random su un dominio esistente.

Il consiglio che posso darvi è quello di non utilizzare in rete il vostro indirizzo E-Mail principale, ma di crearvene uno apposito da consultare esclusivamente tramite webmail. Nel caso in cui siate colpiti dallo spam sulla vostra casella principale che volete utilizzare con un client di posta l'unica soluzione per liberarsi velocemente dello spam scaricato è quella di utilizzare un antispam.

3.2 – Software Antispam

Se siete colpiti da spam è un guaio. Quello che si può fare è ben poco e quel poco è quasi tutto concentrato in un buon software antispam.

L'antispam non impedisce la ricezione della posta indesiderata, ma elimina/classifica velocemente tutti i messaggi identificati come spam, permettendovi così di dedicarvi esclusivamente alla restante posta desiderata.

3.2.1 – Quale software antispam utilizzare

Come per gli Antivirus esistono Antispam da installare sul proprio pc oppure ci si può avvalere di un servizio offerto dal gestore di posta. Sulla validità di entrambi sistemi non mi soffermo molto, ma garantisco che un buon antispam basato su algoritmi bayesiani assolve decisamente bene i propri compiti.

Consiglio di non impostare il proprio software antispam o client di posta sull'eliminazione diretta di tutti i messaggi classificati come spam, ma di creare una cartella “Spam” e di impostare un filtro in maniera che sposti i messaggi incriminati in tale cartella. Questo perchè ogni tanto il sistema fa cilecca e si rischierebbe di perdere messaggi che in realtà ci interessano. E' comunque possibile “istruire” il programma a riconoscere le E-Mail indesiderate.

3.2.1.1 - Software antispam sul proprio pc

Esistono svariati programmi da installare sul proprio pc che svolgono funzione di antispam, alcuni più validi altri meno; alcuni sono a pagamento altri sono gratuiti.

Come mia abitudine in casi in cui vi sono valide alternative gratuite, ometto quelle a pagamento Eccone alcune:

- POPfile - http://popfile.sourceforge.net - Programma gratuito. Popfile è in pratica un proxy server che si occupa di classificare tutte le mail provenienti dagli account impostati. Il client di posta andrà impostato per connettersi a tale server. In pratica POPfile modifica l'oggetto delle E-Mail segnalando il possibile Spam o comunque in base a come abbiamo impostato il filtro. L'utente così, una volta scaricate le E-Mail, distinguerà facilmente i messaggi desiderati da quelli indesiderati.

Decisamente indicato per le piccole reti LAN dove sono presenti più utenti. Trattatandosi infatti di un server permette di essere utilizzato da tutti i pc della rete. L'impostazione di un filtro generalizzato evita di installare su ogni pc eventuali software antispam e lascia libero ogni utente di utilizzare il proprio client preferito. La sicurezza del server non è trascurata. Si può decidere se consentire o meno l'accesso ad altri utenti. A questo punto si finisce a parlare di struttura e sicurezza delle reti private, argomento che questo articolo non tratta Sul sito sono comunque disponibili tante informazioni e guide riguardo anche alle altre funzioni del programma..

Non supporta al momento il protocollo IMAP, è invece possibile utilizzarlo con Hotmail e Yahoo Mail installando MrPostman ( http://mrpostman.sourceforge.net )

Per un singolo pc direi che è più immediato l'utilizzo di un client di posta con le funzioni antispam.

- Mozilla Thunderbird - http://www.mozillaitalia.org/thunderbird - Client di posta gratuito con integrato un sistema antispam.

Questi programmi appena installati non sono in grado di riconoscere lo Spam. Vanno "istruiti" ogni volta che lasciano passare E-Mail indesiderate.

3.2.1.2 – Antispam fornito insieme al servizio di posta

Alcuni gestori forniscono un servizio Antispam. Generalmente si tratta di un servizio a pagamento e l'utente non deve preoccuparsi di niente se non di impostare le regole dei filtri (tramite internet e non in tutti i servizi è possibile) nella maniera più adatta alle proprie esigenze. A seconda del programma, quando arriva un messaggio riconosciuto come spam, viene spostato direttamente in una cartella apposita oppure viene cambiato l'oggetto del messaggio aggiungendo una dicitura che avvisa del possibile spam.

Questo è un esempio che ho creato apposta. Mi sono “autospammato”, nel senso che ho impostato il filtro per segnare come spam le E-Mail provenienti da un mio altro indirizzo di posta. L'Esempio serve solo per mostrare come venga cambiato l'oggetto del messaggio e vengano riportati gli header del messaggio originale. Il messaggio originale viene inserito come allegato (per avere una copia dell'originale) e riportato insieme agli header.



3.3 – Come comportarsi con gli spammer

C'è poco da fare... l'unico comportamento è quello della prevenzione.

Sostanzialmente inutili:

- “Camuffare” od alterare il proprio indirizzo in maniera comunque comprensibile (es. mais@bambaweb.net => mais_NOSPAM@bambaweb.net).

- Denunciare l'accaduto al garante della privacy o al provider.

Anche se il livello di spam ha raggiunto il limite di sopportazione ci si deve arrendere? Si, ma in alcuni casi si può tentare di segnalare la cosa a chi, forse, può fare qualcosa.

Andare dal garante o denunciare l'avvenuto alla polizia postale potrebbe risolversi in nulla dato che se lo spammer è al difuori della legislazione europea (nigeria, korea, etc) il braccio della legge non può nulla; senza contare comunque la difficoltà che c'è nel ritracciare con certezza la fonte. Si rischia quindi di perdere tempo e basta. Segnalare casi di spam al provider della fonte può già portare a qualche risultato (come è accaduto qualche tempo fa sulla rete fastweb...), ma anche lì è da tenere in considerazione la nazione del provider.

Innanzitutto bisogna essere certi che la nazione dalla quale lo spammer invia i messaggi abbia almeno uno straccio di legislazione in merito.

3.3.1 – Gli spammer italiani

Se la fonte dello spam è italiana qualcosina si può fare, grazie soprattutto alla recente legislazione in materia di privacy.

Possiamo quindi provare a segnalare la cosa quantomeno al provider.

- Dall'header del messaggio recuperiamo l'indirizzo IP del mittente (vedasi capitolo 1).

- Tracciamo l'indirizzo IP per risalire alla nazione ed al provider di appartenenza. Un modo abbastanza semplice per farlo è presente a questo indirizzo: http://www.visualroute.it/vr.asp
Inserendo l'indirizzo IP viene visualizzato graficamente il percorso fisico tra la vostra connessione e l'ip di destinazione.
Se a questo punto il provider risulta italiano, possiamo procedere.

- Inviamo al provider una segnalazione con in allegato (per mantenere l'header inalterato) l'E-Mail incriminata.

Un altro “trucchetto” (da utilizzare sempre con gli spammer italiani) che pare abbia portato a qualche risultato è quello spiegato a questo indirizzo: http://www.attivissimo.info/antispam/diffida_antispam.htm

Se avete tempo per provarlo, fatemi sapere come è andata a finire

4. - Conclusioni

Si conclude qui questo articolo. Spero solo che possa essere servito a qualcuno... magari avete scoperto qualche trucchetto che non sapevate o forse sapevate già tutto. Nel caso mi fossi dimenticato qualcosa oppure se ritieni che qualche argomento è stato trattato in maniera errata, contattami!
 
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