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Regali e Piccoli Pensieri: Confezioniamo un cesto natalizio  
Autore: Paola
Pubblicato: 11/11/2003
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Versione per la Stampa Dillo a un Amico
 
Tutti noi ne abbiamo ricevuti, e tutti noi ne abbiamo regalati.
Caratteristica comune dei cesti natalizi preconfezionati è la loro trasformabilità: stupende composizioni di leccornie vendute a carissimo prezzo sul banco del negozio, si trasformano in un mare di finta paglia condito da scatolini di scarsa utilità non appena giungono a destinazione.
Scartiamo quindi subito i cesti preconfezionati con panettone industriale, bottiglia di spumante purgativo, cotechino precotto e barattolino di salsa pronta ai funghi.
Chi ha un negoziante di fiducia che fornisce questo tipo di servizio può farsi confezionare un cesto “su misura”, ma la soluzione più economica è senza dubbio quella di fare tutto per conto nostro.


COSA CI METTIAMO?
Tanto per cominciare dobbiamo stabilire cosa vogliamo mettere nel cesto, e per fare questo dobbiamo ragionare un attimo sulla persona o sulla famiglia cui il cesto è destinato.
Vivono in un’altra città o addirittura in un’altra regione? Allora mandiamogli un assortimento di prodotti tipici della nostra zona, meglio se rari e non facilmente reperibili dove vivono loro. In caso contrario orientiamoci su prodotti che si distinguano per la genuinità e che siano comunque “particolari”, cioè non acquistabili nel supermercato sotto casa.
Qualche esempio?
Io sono lombarda, quindi per amici lontani confezionerò un cesto contenente: un pezzo di grana lodigiano stravecchio, un salame di Cremona, un panettone artigianale o, meglio, una poco conosciuta bisciola, un vaso di mostarda, torrone classico e un vino da dessert di produzione locale.
Per le amiche vicine, invece, avrei pensato di recuperare un po’ di prodotti provenienti da altre regioni, ad esempio delle vere arance di Sicilia (quelle che qui da noi non vendono perché finiscono tutte all’estero), qualche formaggio e qualche salume di provenienza meridionale, dolcetti siciliani o pugliesi o calabresi. Tutto recuperabile tramite internet, oltretutto a prezzi in genere veramente convenienti. A queste cose aggiungerò un qualcosa fatto da me con le mie affettuose manine e i cestini saranno pronti.


LE QUANTITA’?
Un’altra cosa su cui bisogna ragionare sono le quantità dei singoli prodotti. Esempio pratico: una famiglia di 5 persone con una confezione da 250 gr di pasta fresca non ci fa proprio un tubo, in compenso chi vive da solo sarà ossessionato per settimane da un salame da un chilo. Ho una zia ultraottantenne, che mangia pure poco, che vive sola e che fa colazione dall’inizio di dicembre a Pasqua con i panettoni da un chilo che le arrivano da amici e conoscenti; poi, a Pasqua, ricomincia con le colombe e va avanti fino al Natale successivo. Possibile che a nessuno venga in mente che è meglio, se proprio panettone deve essere, la confezione piccola? Oppure altri dolcetti, altre cose che possono essere gradite ad una persona di quell’età. Il cesto che preparerò per lei conterrà: una confezione di caffè, una tazza da colazione riempita con frutta secca ricoperta di cioccolato, un sacchettino di stoffa con pasta fatta in casa sufficiente per due porzioni, un barattolo sottovuoto con il ragù per condire la pasta e la raccomandazione di consumarlo in fretta, un vasetto di mostarda, del torrone morbido, un po’ di arance di Sicilia (quelle che dicevo prima, che sono pure decorative per l’estetica del cesto) e la zietta sarà senza dubbio contenta.

COME SI PREPARA IL CESTO?
Una volta recuperato tutto quanto vorremmo metterci dentro, disponendo queste cose su un tavolo avremo l’idea di quanto deve essere grande il cesto in vimini da utilizzare.
Negli ipermercati, ma anche in alcuni supermercati normali, in questo periodo sono in vendita cesti di varie misure, forme e colori; non avremo quindi difficoltà nel reperire quello più adatto alle nostre esigenze.
Oltre al cesto in vimini dovremo comprare: cellophane trasparente (venduto in fogli), finta paglia (venduta in sacchetti e in diversi colori), decorazioni pronte e nastri (del tipo e del colore che più ci piaciono).
Prima di tutto controlliamo le varie confezioni che dobbiamo mettere nel cesto: attenzione alle etichette dei prezzi e controllate che scatole e vasetti siano ben puliti. Per le cose preparate in casa cercate di dare loro una confezione il più gradevole possibile: i barattoli devono essere nuovi, i coperchi rivestiti con ritagli di stoffa o carta crespa fermati da un nastrino, tutto deve essere etichettato con l’indicazione del contenuto (vedere al capitolo “Piccoli regali con poca spesa”). Qua e là piazziamoci pure qualche piccola decorazione natalizia.
Mettiamo il nostro cesto in vimini sul tavolo e stendiamo al suo interno il foglio di cellophane; questo deve essere molto più grande del cesto e lo disporremo in modo che quasi tutta la sua lunghezza fuoriesca principalmente da un lato, quello verso di noi, che rappresenterà il davanti del cesto natalizio finito.
Ora poniamo una bella quantità di finta paglia sul fondo e iniziamo a disporre le nostre confezioni:
le più voluminose sotto e dietro, venendo in avanti con le più piccole.
Un po’ di prove e spostamenti fino a che non avremo ottenuto l’effetto estetico che ci soddisfa, facendo attenzione che la finta paglia si attacca che è una meraviglia, quindi ogni volta che si spostano le cose bisogna ripulirle.
Quando avremo trovato la disposizione definitiva fermiamo il tutto aggiungendo altra finta paglia tra una confezione e l’altra, cosa che è indispensabile anche per imballare e tenere ben fermi i barattoli di vetro.
A questo punto prendiamo il grosso lembo di cellophane che fuoriesce verso di noi, lo ripieghiamo passando sopra la confezione, ma sotto un eventuale manico, lasciando un certo spazio libero sopra gli oggetti, e portiamo il lembo a congiungersi con l’altra parte sul retro del cesto. Facciamo fare un paio di pieghe ai due lembi uniti e fermiamo la chiusura con qualche punto di graffettatrice. Stessa operazione deve essere ripetuta sui lati del cesto. Ripieghiamo queste chiusure in modo che restino il più possibile nascoste.
Prendiamo due pezzi di nastro, di lunghezza e altezza proporzionate alla grandezza del cesto (per un cesto largo 60 cm andranno bene circa 40 cm di nastro di altezza media), affranchiamolo a metà della sua lunghezza al centro delle chiusure laterali della confezione con dei punti di graffettatrice, facciamo passare uno dei due lembi intorno al manico (i infiliamolo tra gli intrecci del vimini sul bordo se il manico non c’è) e facciamo un bel fiocco, che oltre che decorare manterrà fermo il tutto. Ripetiamo l’operazione sull’altro lato.
A questo punto il nostro cesto è pronto. Se vogliamo possiamo aggiungere un fiocco al centro del manico, ma stiamo attenti che troppe decorazioni rischiano di rendere il tutto un po' stucchevole, meglio una cosa sola, carina e particolare, come una finta Stella di Natale affrancata su un lato, in corrispondenza di un fiocco laterale che tanti orpelli luccicanti.
 
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