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Fai da te per la Casa: Decorazione delle pareti a spugnatura  
Autore: Paola
Pubblicato: 28/12/2005
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Versione per la Stampa Dillo a un Amico
 
DECORAZIONE DELLE PARETI A SPUGNATURA

La decorazione dei muri a spugnatura è un metodo semplice, applicabile da chiunque abbia un po' di manualità, di grande effetto e relativamente economico.
I tipi di spugnatura che si possono fare sono diversi, e molto diverso sarà l'effetto finale. Cercando di semplificare diciamo che è possibile:
1) spugnare tono su tono, spugnando con smalto satinato su idropittura dello stesso colore e della stessa tonalità. In questo modo si otterrà un effetto molto bello, leggermente traslucido, molto luminoso se il colore utilizzato è chiaro;
2) spugnare tinta su tinta. In questo caso la base e la spugnatura, entrambe in idropittura, saranno della stessa tinta, ma di tonalità diverse. Tenete presente che affinché l'effetto sia percettibile devono esservi almeno due tonalità di differenza tra una e l'altra. Se si desidera un effetto ben visibile le tonalità di distacco dovranno essere tre. Fate delle prove, anche solo con Paint di Windows, per stabilire se preferite una base chiara con spugnatura più scura o viceversa, perchè l'effetto dei due sistemi sarà molto diverso.
Nelle immagini che seguono potete vedere una parete dipinta di giallo, spugnata con un giallo di sole due tonalità più scuro, e una parete blu, spugnata con tinta di tre tonalità più scure





3) spugnare con colore contrastante dalla base, ossia utilizzare due colori completamente diversi tra la base e la spugnatura. Esempio: base bianca e spugnatura azzurra, o viceversa. In questo caso è bene, a mio parere, che le tinte, pur essendo diverse, abbiano la stessa intensità di tono. E' possibile anche utilizzare tre colori, stendendo una base e spugnando in tempi successivi, e con colpi di spugna più diradati, con altri due colori diversi. Anche in questo caso è consigliabile fare delle prove con Paint per decidere quale colore utilizzare come base e la sequenza delle due fasi di spugnatura. Ho in programma un lavoro del genere per questa estate, provvederò ad incrementare queste istruzioni con il passo passo di questa tecnica leggermente più complicata.

Una volta che avete scelto il tipo di spugnatura e i colori che volete impiegare, tinteggiate i muri che volete trattare, se non sapete come fare leggete le istruzioni nel capitoletto “Tinteggiare una stanza”.

Procuratevi il seguente materiale:



- un barattolo vuoto dove miscelare idropittura e acqua (benissimo quello ove era contenuta la tinta usata per la base, ben lavato con acqua calda),
- un barattolo da l 0,750 dell'idropittura scelta per la spugnatura,
- un cucchiaio di legno con manico lungo e ben pulito,
- un vassoio a fondo piatto, comodo e leggero da maneggiare (benissimo un vassoio usa e getta in alluminio),
- una pennellessa,
- una spugna (naturale o sintetica).

Pennellessa e spugna dovranno essere umide, quindi messe a bagno qualche ora prima e poi ben sgocciolate.
E' possibile utilizzare sia una spugna naturale, sia una spugna sintetica. La prima ha un costo elevatissimo (circa 25 € una roba grande come un pugno), quindi meglio optare per la sintetica. Sarà però necessario, in questo caso, per ottenere un effetto il più naturale possibile, strappare a caso alcuni pezzi di spugna, su una delle superfici piatte, compresi i contorni, fino ad ottenere una superficie il più irregolare possibile, senza appiattimenti; se risulta difficile aiutatevi con una pinza. Nelle immagini che seguono potete vedere la spugna a trattamento appena iniziato e poi la stessa spugna a trattamento finito.





A questo punto prendete la tinta destinata alla spugnatura e allungatela con acqua nella misura di un litro d'acqua ogni 0,750 litri di idropittura. Un barattolo da 0,750 l, allungato con un litro d'acqua, è sufficiente per spugnare una stanza di 20 mq con soffitti alti 3 m, quindi la resa è altissima. Nel caso abbiate scelto una spugnatura a smalto, essendovene diversi tipi in commercio è meglio farsi consigliare, caso per caso, dal rivenditore. Miscelate molto bene la tinta con l'acqua, rimestando energicamente e a lungo col cucchiaio di legno.



Siamo pronti? Procediamo:

Intingere la pennellessa nel colore, un po' di più di come si fa per tinteggiare, ma non troppo



Dare una pennellata per sporcare il fondo del vassoio di alluminio



Sporcarvi la spugna (senza premere!) e appoggiarla, senza fare forza, alla parete. Dico “appoggiarla” questi primi colpi di spugna devono essere delicati



Procedete lavorando su circa 1 mq alla volta, sempre dall'alto verso il basso. Un po' di colpi delicati, radi e in direzioni diverse. Abbiate mano decisa ed evitate nella maniera più assoluta di strofinare la spugna sul muro



Dati un po' di colpi ritornate sulla zona già trattata riempiendo i vuoti, senza reintingere la spugna, ma aumentando la forza con cui la premete contro il muro, e facendo attenzione di non strofinarla mai. Intingete la spugna, man mano che si rende necessario, nel fondo del vassoio sul quale la pittura andrà esaurendosi. Rimettete pittura nel vassoio solo quando necessario, possibilmente all'inizio di una nuova zona. Se dovesse crearsi una goccia, nessun problema: colpetto di spugna e la goccia sparisce. Gli ultimi colpi sulla zona, con la spugna ormai asciutta, serviranno per uniformare, smussare i contrasti, eliminare eventuali imperfezioni.
Riempiendo man mano i vuoti, l'effetto finale comincia a prendere forma



Rifinire gli angoli e le zone dove è difficile arrivare con la spugna prelevando dalla stessa, alla fine del lavoro, una piccola porzione ed utilizzandola come un timbro per macchiare qua e là queste zone, seguendo la stessa tecnica.
Questo è il muro blu finito

 
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