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Fai da te per la Casa: Tinteggiare una stanza  
Autore: Paola
Pubblicato: 28/12/2005
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TINTEGGIARE UNA STANZA

La scelta dei materiali

Le Pitture
Le pitture per interni attualmente in commercio sono prevalentemente a base d'acqua. Questo consente di rendere immediatamente abitabili le stanze, essendo queste pitture praticamente inodori.
Per quanto riguarda la quantità necessaria, ogni pittura ha la sua resa; è necessario quindi attenersi a quando indicato sulle confezioni per calcolare il nostro fabbisogno. Ho recentemente constatato che due pitture dello stesso tipo, ma di marche diverse, hanno poi in pratica dato una resa molto differente l'una dall'altra.

A seconda dell'ambiente che dobbiamo dipingere potremo scegliere tra:

Pittura traspirante: finitura abbastanza “rustica”, ma che consente un'ottima traspirabilità dei muri. E' pertanto l'unica consigliabile in bagni e cucine, e comunque in tutti quegli ambienti dove si può formare dell'umidità. Una pittura lavabile, infatti, non consentendo una perfetta traspirabilità potrebbe a lungo andare creare, in questi ambienti, problemi di condensee muffe, rigonfiamenti, ecc.
Ha potere coprente abbastanza basso; in caso quindi di base originale di colore diverso o molto macchiata potrebbero essere necessarie anche tre o quattro mani per ottenere un buon risultato.

Pittura lavabile: conferisce alla parete un aspetto setoso, piacevole al tatto, ed un aspetto opaco uniforme. Adatta a tutte le stanze ove non vi siano particolari problemi di umidità e/o condensa, in caso di necessità può rimuovere un'eventuale macchia (se di piccole dimensioni) con un panno o una spugna umidi.
Ha potere coprente medio; se la base originale è di colore simile un paio di mani dovrebbero essere sufficienti, mentre in caso di colori molto diversi o di macchie potrebbe rendersi necessaria una terza mano.

Pittura superlavabile: è un'evoluzione della Pittura lavabile, rispetto alla quale presenta un maggior potere coprente e una maggiore resistenza ai lavaggi, Completamente idrorepellente è da evitare nel modo più assoluto in bagni e cucine, dove potrebbe dar luogo a problemi di condensa. Adattissima invece per ingressi e soggiorni, grazie anche all'aspetto della finitura e all'ottima resistenza agli urti.
Ha potere coprente elevato, sono pertanto sufficienti un paio di mani anche in caso di pittura su base di colore diverso.

Per quanto riguarda il colore, da anni non è più un problema. Una volta erano disponibili due scelte: barattoli di pitture già colorate, oppure pitture bianche e tubetti di colore da mischiare. Le prime avevano un costo elevato, mentre la seconda soluzione non sempre portava facilmente al risultato desiderato ed era inoltre difficile ottenere lo stesso identico colore in caso di fabbisogno ulteriore della stessa pittura.
Ora invece possiamo andare nel negozio o nel brico-center, prendere una pittura bianca, poi scegliere il colore desiderato su una tabella campionario. Il venditore provvederà con un'apposito macchinario computerizzato a colorare la nostra pittura nell'esatta tonalità da noi scelta. Alla fine applicherà una etichetta col codice del colore sul barattolo, in modo da potere, in caso di bisogno, acquistarne di uguale senza difficoltà.

Pennelli e rulli e attrezzatura necessaria
Non lasciatevi tentare da rulli con serbatoio e amenità simili. In genere sono pesantissimi da maneggiare e dopo averne provati di vari tipi vi posso assicurare che la cosa migliore è utilizzare i cari buoni vecchi attrezzi. Importante è che siano di buona qualità; risparmiare sul costo dei pennelli per poi ritrovarsi col muro pieno di peletti rilasciati dagli stessi non è un buon affare.
Nella scelta tenete presente che il pennello offre una finitura più liscia, mentre il rullo lascerà un leggero effetto a buccia d'arancia, più o meno accentuato a seconda del tipo di rullo e del materiale con cui è rivestito.
Sulle confezioni di questi attrezzi, in un buon brico-center, sono indicati i tipi di utilizzo e la finitura che si ottiene; con un po' di pazienza e attenzione potrete quindi fare la scelta per voi più adatta.
Il rullo dotato di manico telescopico si rivela in ogni caso molto comodo per i plafoni e per le grandi pareti, anche se un pennello di piccole dimensioni e una pennellessa saranna comunque indispensabili per gli angoli e le zone dove procedere con cautela per la prossimità con infissi e simili.
Dovete pertanto acquistare:
- un rullo, con manico telescopico, con rivestimento adatto al tipo di finitura che volete ottenere;
- un pennello piatto largo non più di 5-6 cm;
- una pennellessa;
- una bacinella con rete per impregnare il rullo;
- rotoli di nastro adesivo in carta di diversa altezza;
- una spatola o un cucchiaio in legno o in plastica robusta col manico molto lungo;
- fogli di plastica per proteggere i mobili che non si possono togliere dalla stanza, ma che saranno solo scostati dalla parete.

Nel caso abbiate una libreria a parete, impossibile da spostare, tenete presente che esistono in commercio fogli di plastica confezionati in rotolo, con un lato dotato di adesivo in carta, molto comodi per proteggere questo tipo di mobile.

Come procedere
La sera precedente l'inizio dei lavori ricordatevi di mettere a bagno in acqua i pennelli e il rullo. Alla mattina, per prima cosa, toglieteli dall'acqua, eliminate per bene il liquido in eccesso e lasciateli a sgocciolare; dovranno essere umidi, ma non impregnati, al momento di iniziare il loro lavoro.
Intanto voi procedete come segue:
1) liberate tutte le pareti da dipingere;
2) togliete i copripresa e i coprinterruttori;
3) se possibile in quanto avvitati togliete gli zoccolini, altrimenti rivestiteli con il nastro adesivo in carta facendo attenzione ad allinearsi perfettamente al bordo dello zoccolino. Nel caso ciò non avvenga rischiate di ritrovarvi con una strisciolina di muro non verniciata o, al contrario, un faticoso lavoro di pulizia dello zoccolino da fare;
4) proteggere con l'adesivo in carta gli stipiti delle porte e delle finestre, seguendo la stessa raccomandazione di cui sopra;
5) coprire con i fogli di plastica tutto ciò che potrebbe rovinarsi: divani, mobili, ecc.;
6) se lo ritenete opportuno proteggete anche il pavimento. Se il pavimento è di marmo liscio (facile da pulire) e voi siete abbastanza bravi a non sporcare sarà sufficiente qualche foglio di giornale; se invece si tratta di un pavimento poroso, difficile da ripulire, sarà meglio proteggerlo nel miglior modo possibile. Se utilizzate i fogli di plastica per il pavimento è consigliabile fermarli alle estremità con l'adesivo in carta, in modo che non si muovano, e fate attenzione a non sovrapporli altrimenti vi ritroverete un piano di calpestio scivolosissimo;
7) se avete intenzione di cambiare la posizione dei quadri, rimuovete i chiodi, stuccate con una piccolissima dose di stucco il buchetto e quando asciutto carteggiate. Se invece i vostri quadri torneranno dove sono ora potete anche lasciar perdere e se la cosa non vi disturba pitturare anche i chiodi;
8) con lo spazzolone per i muri date una prima spolverata a pareti e soffitto. Poi rivestite lo spazzolone con un panno morbido in cotone e ripassate spolverando accuratamente.

La fase preparatoria, lunga, noiosa e di poca soddisfazione è terminata, passiamo ora alla tinteggiatura vera e propria, che è la parte divertente:
1) Stendete a terra dei giornali, anche in un paio di strati, appoggiatevi sopra il barattolone della vostra pittura e aiutandovi con un cacciavite robusto apritelo, riponete poi il coperchio (col lato sporco di vernice verso l'alto) al di fuori della portata dei piedi, onde evitare disastri;
2) allungate con acqua la pittura, nella misura consigliata sulla confezione, senza farvi prendere dalla tentazione di allungarla un po' di più (nella vana speranza di una maggiore resa) o di meno (pensando che così saranno sufficienti meno mani). Se volete ottenere i migliori risultati dalla vostra pittura dovete scrupolosamente attenervi alle istruzioni. Per misurare l'acqua da aggiungere io utilizzo ... il misurino graduato da cucina;
3) con un cucchiaio di legno o una spatola col manico molto lungo mischiate energicamente e a lungo la pittura, passando bene sui bordi interni e il fondo del barattolo. Ideale sarebbe avere un altro barattolo pulitissimo per travasarla, in modo da facilitare questa operazione, ma non sempre questo è disponibile e un secchio presenta lo svantaggio di non poter essere richiuso nel caso il lavoro non fosse finito in giornata;
4) recuperate i pennelli e il rullo, controllate che non abbiano residui d'acqua passandoli su un foglio di carta e teneteli a disposizione;
5) per dipingere si procede dall'alto verso il basso, e dalla zona dove c'è la fonte di luce (finestra) verso la zona di ingresso della stanza. Seguendo questa regola iniziamo quindi dall'angolo tra pareti e soffitto, procedendo verso l'ingresso, con la pennellessa. Tenete presente che i pennelli non vanno mai intinti completamente nella pittura, ma solo sporcati sulla punta per una profondità non superiore ad un paio di millimetri. In questo modo eviterete sgocciolamenti sia in giro che sulla parete dove state lavorando e la pittura darà la sua migliore resa.
Dopo aver fatto gli angoli del soffitto, procedete con i contorni della finestra (qui meglio usare il pennello più piccolo per una maggiore precisione) e gli angoli tra una parete e l'altra, nonché i bordi degli zoccolini, delle prese, eventuali spigoli esterni, ecc.
6) una volta fatti tutti i “profili” si passa alla tinteggiatura dei muri.
Se usate la pennellessa procedete come detto sopra, immergendone solo la punta per non più di 2 mm nella pittura. Se invece avete deciso di utilizzare il rullo dovrete travasare una piccola quantità di pittura nella vaschetta apposita; il rullo và intinto nella pittura nella vaschetta, l'eccesso di pittura, prima di procedere sulla parete, deve essere eliminato passando il rullo sull'apposita grata.
Le pennellate o le passate di rullo devono essere regolari e sempre nella stessa direzione, la prima mano viene in genere data in senso verticale, la seconda in senso orizzontale, in modo da ottenere una texture uniforme. Se utilizzate il rullo non premete e non usatelo velocemente, ma con calma e delicatezza, onde evitare microschizzi di pittura ovunque;
7) si inizia dal soffitto, partendo dalla zona accanto alla finestra e procedendo verso l'ingresso della stanza, pennellando sempre nello stesso senso;
8) nel caso di pareti e soffitto dello stesso colore, una volta finita la prima mano del soffitto si può passare alle pareti. Se invece sono di colore diverso sarà bene terminare prima il soffitto con anche la seconda mano (tra una mano e l'altra è necessario aspettare dalle 3 alle 6 ore, secondo il tipo di pittura). Ricordarsi che la seconda mano deve essere stesa con una direzione delle pennellate perpendicolare alla precedente. Terminato il soffitto (compresa asciugatura della seconda mano) stendere una striscia di adesivo in carta appena sotto l'angolo del plafone, a fare da guida; attenzione a metterla bella diritta, a meno che poi non desideriate rifinire il tutto con un bordo decorativo che coprirà le magagne.
9) per le pareti si procede sempre partendo dalla finestra e spostandosi verso l'ingresso, dall'alto verso il basso, a tratti di 60-70 cm alla volta. Aggiustare subito eventuali sgocciolature sul muro, utilizzando il pennello o il rullo quando sono alla fine della loro scorta di pittura, giusto prima di intingerli nuovamente. La prima mano deve essere data eseguendo sempre col pennello o col rullo un movimento verticale, la seconda mano seguirà un movimento orizzontale;
10) non interrompete mai una parete a metà! Giusto se vi suona il telefono o dovete bere un bicchiere d'acqua, ma non lasciate che la pittura asciughi prima di riprendere il lavoro. Potete fare una parete un giorno e un'altra parete il giorno dopo, ma quella iniziata deve essere terminata senza interruzioni.
Tenete presente che, come già detto, tra una mano e l'altra sarà necessario attendere dalle 3 alle 6 ore, secondo il tipo di pittura. Questa indicazione è comunque data nelle istruzioni sul barattolo;
11) al termine della giornata di lavoro pulite accuratamente tutti gli attrezzi, anche se il giorno dopo dovete riutilizzarli. L'acqua calda rimuoverà facilmente la pittura. Se dovete riprendere il lavoro l'indomani lasciate pennelli e rullo a bagno in acqua, come avete fatto all'inizio, se invece avete finito lasciateli ben asciugare e riponeteli;
12) non appena l'ultima mano è asciutta al tatto (dopo circa un paio d'ore) eliminate subito tutte le protezioni in adesivo in carta. Se dovessero seccarsi con la pittura che li ha impregnati la loro rimozione diventerebbe molto più laboriosa.

Spero di essere stata chiara e di non aver tralasciato nulla. Se volete imbarcarvi nel lavoro e avete dei dubbi sapete dove trovarmi.
Buon lavoro!
 
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