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   Orto e giardino - Pollici verdi
  da non crederci

 

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Autore Discussione
da non crederci
#1
Utente
Iscritto il: 21/3/2004
Da bassa milanese
Messaggi: 6785
lo scorso aprile ho comprato da Viridea una rosa Austin, la the Alnwick Rose. Ovviamente, non aveva ancora boccioli e mi sono fidata del cartellino. Ora, in procinto di fiorire, vedo che i boccioli sono gialli
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Io passo sotto le fronzute volte
Ove dei rami spianasi la mole ...
E. W. Longfellow- Summer 1872.
Inviato il: 26/5/2010 10:02
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  •  Cristina Freya
      Cristina Freya
Re: da non crederci
#2
Moderatore
Iscritto il: 18/11/2003
Da Freyatruck
Messaggi: 11872
Scambio di cartellini?
Forse è ora di smetterla di comprare le rose Austin, ce ne sono tante altre altrettanto belle e più facili.
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Non ci penso nemmeno!!!
Inviato il: 26/5/2010 10:23
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Re: da non crederci
#3
Utente
Iscritto il: 21/3/2004
Da bassa milanese
Messaggi: 6785
Citazione:

Cristina Freya ha scritto:

...Forse è ora di smetterla di comprare le rose Austin...


Sono d'accordo con te, sarà un segnale arrivato dal cielo (o dal buon senso) però è uno strano disguido, perché la rosa presentava due cartellini, quello giallo, piccolo e quello con foto. Riuscire a scambiare tutti e due è da folli.



Per chi volesse vedere come è ridotto il mio giardino in questi giorni, faccia una scappata qui
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Inviato il: 27/5/2010 10:25
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  •  Rosmarino
      Rosmarino
Re: da non crederci
#4
Utente
Iscritto il: 13/7/2004
Da roma
Messaggi: 6616
che succede??
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Inviato il: 27/5/2010 14:46
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Re: da non crederci
#5
Utente
Iscritto il: 21/3/2004
Da bassa milanese
Messaggi: 6785
lavori in corso a tutto spiano!
tanto per non farci mancare nulla, stamattina un altro violento scroscio di pioggia ha di nuovo fatto scappare la manovalanza
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Inviato il: 27/5/2010 14:56
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  •  Paola
      Paola
Re: da non crederci
#6
Redazione
Iscritto il: 9/11/2003
Da Milano
Messaggi: 14077
Capita Eugenia, anche nei migliori vivai
Le cartellinano quando sono un fascio di stecchetti, e basta un attimo di distrazione per sbagliarsi: una di un gruppo finisce nell'altro e trova famiglia col cartellino sbagliato.
Non ci resta che aspettare che sbocci per vedere se somiglia di più a una Golden Celebration, una Graham Thomas, una Moulineneux o una Teasing Georgia ... se poi il giallo è un po' rosato è una Evelyn e se i petali esterni sono bianchi (ma non mi sembra dal bocciolo) è una The Pilgrim.
Ma tanto sono tutte belle
Per rispondere a Cristina ... perchè non prenderle? In fin dei conti hanno i pregi della rosa moderna (rifiorenza, resistenza) uniti al fascino ed alla bellezza della rosa antica. Non dico che meritino più attenzione di altre, ma ognuna è bella a modo suo, ed è piacevole avere esemplari di diverse famiglie .. no?
Appro ... Eu! le Toscane di Barni le conosci? Hanno un po' il portamento delle cicogne, ma hanno dei fiori bellissimi! Io son qui ancora che cerco di brancarne una, ma son già due volte che all'Orticola, quando arrivo io, Barni è rimasto con tre piante striminzite o, come l'anno scorso, con solo quelle che mi piacciono meno. Mi sa che dovrò fare una deviazione a Pistoia
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Nulla scalda più il cuore del naso freddo di un amico a quattro zampe
Inviato il: 28/5/2010 0:26
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Re: da non crederci
#7
Utente
Iscritto il: 21/3/2004
Da bassa milanese
Messaggi: 6785
dovevamo passare da Barni lo scorso aprile, quando eravamo a Firenze ospiti dei miei cognati,ma poi, durante una delle nostre zingarate, abbiamo allungato verso Montecatini e cosi' abbiamo rinunciato. Forse l'anno prossimo andra' meglio. La falsa Alnwick ha petali gialli che virano al rosa, staremo a vedere quando sboccia (sempre che non le arrivi qualche tegola in testa o qualche lastra della FassaBortolo)
nel frattempo, sono fiorite la princess de Monaco e la Charles de Gaulle (ha un colore rosa scuro molto bello e non cosi' viola come sembrava dal cartellino). Pure la Berolina ha messo un fiore (giallo)
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Inviato il: 28/5/2010 8:06
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  •  Cristina Freya
      Cristina Freya
Re: da non crederci
#8
Moderatore
Iscritto il: 18/11/2003
Da Freyatruck
Messaggi: 11872
Barni, mostro sacro e pilastro storico della rosa italiana, che ahimé non ho più visitato da tempo, vale il viaggio e lo consiglio vivamente.
Quanto all'opportunità delle Austin (che peraltro a me piacciono moltissimo): vanno rimesse al loro posto, nel senso che il marketing di Austin è fantastico e adesso che ha dato licenze ovunque si trovano veramente dappertutto, ma ci sono ben altri creatori di valori sicuri, come Meilland o Kordes, lo stesso Barni, Lens, Poulsen, Christensen e tanti altri, di cui si trovano le rose senza indicazione di origine (di solito sulle etichette manca il riferimento) e che quindi scivolano nell'anonimato, tanto che spesso, dovendo scegliere fra una Austin ed un'anonima, si è naturalmente inclini a scegliere la prima.
Inoltre le rose inglesi che DA ha avuto il merito di ibridare e lanciare sono (per definizione!) poco adatte al clima mediterraneo, cosa che ha creato non poche difficoltà nei primi anni di commercializzazione, e non sono tra le più facili da coltivare. In compenso sono una marea, mentre, ad esempio, le Toscane di Barni (che quest'anno ha ridotto drasticamente le inglesi, proprio per le loro caratteristiche che le rendono non ideali per i climi italiani) sono in tutto nove.


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Inviato il: 28/5/2010 10:46
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  •  Paola
      Paola
Re: da non crederci
#9
Redazione
Iscritto il: 9/11/2003
Da Milano
Messaggi: 14077
Vero Cristina, Barni dà troppo poca scelta per il momento, sulle Toscane ... ma confido nel futuro
Meilland è una garanzia di buona riuscita e resistenza, e infatti credo siano le più diffuse nei giardini nostrani.
Hai dimenticato Tantau, che fa delle rose che vengono messe persino ai lati delle superstrade, da tanto sono resistenti.
Kordes ha delle rose bellissime, mica per niente la tanto osannata (e stupenda) Iceberg è sua. Da poco ho comprato Angela
Lens ... conosco poco, di suo ho solo Dama di Cuori, ma devo dire che non sono mai riuscita a vedere i fiori sulla pianta perchè puntualmente la Iva se li prende e mette in casa ... dice che sono troppo belli
Gli altri due in effetti non li conosco se non per aver letto i nomi nei libri; credo, ma ribadisco credo, che quella qui commercializzata col nome Osiria sia una rosa di Christensen, ed in questo caso ho la figurina nell'album
Ma poi perchè si prende una rosa piuttosto di un'altra? Bah ... io sto cercando di avere almeno una rappresentante per famiglia, e un pochino per volta forse ci arrivo, ma quando le prendo non faccio molto caso alla loro provenienza e la prima cosa che mi colpisce è forma e colore del fiore. Poi guardo come si chiama e le caratteristiche giusto per vedere se posso permettermela nel senso di avere il posto giusto dove metterla. Di Austin ne ho tre: Graham Thomas, Ambridge Rose e Summer Song. La seconda e la terza stanno facendo fatica a partire (piante da talea di Nino Sanremo), ma ho fiducia. La prima, presa in vaso dal vivaio del posto, sta andando alla grande e ha fatto fiori a gogò fin dal primo anno.
Adesso ho messo gli occhi su un vivaio di Terni (Le rose di Piedimonte) che recupera e riproduce vecchie rose italiane cadute in disuso e praticamente estinte. Ce ne sono due o tre che mi fanno andare in brodo di giuggiole e sto tampinando il Tonno perchè mi porti a fare un giretto
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Inviato il: 28/5/2010 23:03
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Re: da non crederci
#10
Utente
Iscritto il: 21/3/2004
Da bassa milanese
Messaggi: 6785
passano i giorni e la rosa che doveva essere di un bel rosa carico si rivela talmente pallida da lasciare esterefatti
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E. W. Longfellow- Summer 1872.
Inviato il: 1/6/2010 8:35
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Re: da non crederci
#11
Utente
Iscritto il: 21/3/2004
Da bassa milanese
Messaggi: 6785
come Evaristo, scusate se insisto e se si trattasse di una mutazione genetica del colore? A confrontare la forma della corolla, sembrerebbe proprio una Alnwick. Per vostra conoscenza: quando sono tornata da Viridea, ho controllato le piante della suddetta specie e mi sono accorta che il colore originale non mi piace: è un rosa antico molto spento.

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Inviato il: 27/6/2010 10:48
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